lunedì 10 maggio 2010

Sempre su marte e venere.

Vorrei proprio conoscerlo quel Gray. Ma lui riesce veramente in quel che dice secondo voi?
No perché io mi riconosco bene nelle venusiane che lui descrive, solo che continuo a non capire i marziani.
Mr Housband, per esempio... proprio per esempio, per citarne uno a caso.
Mr Housband si comporta stranamente ultimamente. Io sono per il vivi e lascia vivere, almeno una cosa da mia madre l'ho presa, ma lui è talmente strano che non sembra lui.
Non che sia un estroverso ufficiale e gentiluomo come piacciono a noi, non è un tipo caloroso che vien lì ad abbracciarti o a dirti cose carine, ma ultimamente non lo riconosco proprio.
Lui è paziente, non alza mai la voce, ha modi lenti e delicati.
Ultimamente borbotta, sbuffa, alza la voce con i pasticcini, praticamente il mio Avatar!
Voglio dire, io sono così per natura..un po' isterica, poco incline alla pazienza..lui no! Non può aver mentito per quasi tre lustri! Non può esser affiorata "solo" ora la sua vera natura..
Ho provato a parlargli ma era nella caverna, le ultime parole prima di entrarvi sono state "volete tutti troppo da me", " ora sono stanco non voglio parlare" (io invece alle dieci di sera ero un fresco bocciolo!).
Signor Gray ce la dica tutta sui marziani, non è che un pochino ci marciano ?
Perché le venusiane devono, da millenni, sobbarcarsi mille impegni come se fosse normale e i marziani più di una cosa alla volta non riescono a farla?
In realtà quello che mi fa saltare su tutte le furie è ... perché se noi venusiane facciamo mille cose al giorno, arranchiamo, saltiamo come pazze e corriamo per finirle tutte, è considerato NORMALE? Anche noi siamo stanche, anche noi vorremmo ascoltare l'ultimo cd o guardare la partita in tv (beh, magari preferiamo qualche sdolcinata commedia, ma mica sarà questo il motivo per dover scontare tutta sta pena!) Noi arriviamo a sera e nessuno si accorge di quanto siamo stanche, ma quel che è peggio è che nessuno si accorge di quanto abbiamo fatto! Nessuno dice un grazie o un per favore, per le venusiane è un compito, un dovere.
Eh no, scusate ma non ci sto!
Quindi Mr Housband anche io sono stanca, non più di te, ma tanto quanto te eppure non me ne vado in caverna, io trovo la forza e la voglia di parlarti. Il pomeriggio forse potrei riposare, invece sono i cucina a preparare i tuoi dolcetti, la sera potrei stare finalmente con i pasticcini per terra a giocare, invece sono sempre lì a cucinare cene...perché è anche questo, per noi venusiane, il modo di dire a qualcuno quanto l'amiamo. Sbuffiamo, ci arrabbiamo, perdiamo la pazienza, ma siamo sempre lì ogni giorno. Pronte a ricominciare. Sappiamo che anche oggi faremo i salti mortali e nessuno si accorgerà di niente. Ma per noi è normale, dicono. Bene, per me non lo è. Non più.

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