Gray John, psicologo, terapeuta e consulente matrimoniale, da più di vent'anni diffonde i suoi principi e le sue tecniche finalizzate a migliorare i rapporti con se stessi e con gli altri spiegando la sua teoria secondo cui le donne e gli uomini provengono da due pianeti diversi e, dunque, parlano due lingue completamente diverse. "Gli uomini vengono da marte, le donne da venere" è il suo libro più famoso, a questo ne sono seguiti molti altri in cui la mission è sempre la stessa : aiutare gli uomini e le donne a capirsi, rispettarsi e ad apprezzare le loro differenze, sia nei rapporti personali che in quelli lavorativi.
Ora, uno dei suoi consigli è che è inutile leggere il libro da soli, bisogna leggerlo entrambi (marziano e venusiana) perché sarà più utile ed efficace confrontarsi, capirsi e chiarirsi. Ecco. Questo è uno dei consigli meno seguiti sulla faccia della terra. Io per lo meno ho fallito la missione tanti e tanti anni fa.
Cosa succede quando due interlocutori parlano lingue diverse? Non si capiscono. Si confondono, si irritano e alla fine discutono..oppure lasciano cadere tutto nell'indifferenza "tanto le cose non cambiano".
Io non sono proprio capace a lasciar correre...posso lasciar correre per un giorno, ma solo perché prendendomi 24 ore di tempo in più avrò molte più cose da dire a Mr Housband!
Lui invece ha un animo pacifista, non discuterebbe mai con nessuno e questo fa infuriare una venusiana già arrabbiata!
Il fatto è che che mentre noi parliamo e non ci capiamo ci sono i bambini che ci osservano.. quelli magari ancora non parlano, ma ci capiscono, altro che! Mai discutere davanti ai bambini, è vero, ma loro sono molto più intelligenti di quanto spesso non ci rendiamo conto!
Esiste un terza forma di linguaggio..il linguaggio non verbale, quello del corpo. i bambini questo lo intendono alla grande. Questo linguaggio è quello che, quando vorresti tirare un piatto in fronte al tuo lui, ti fa ridere a denti stretti e ti fa dire "prendi pure caro" porgendogli l'arma del delitto, ehm..il piatto con la stessa sinuosità di una mummia imbalsamata. Quello stesso linguaggio che a noi donne fa tirare tutti i nervi del corpo quasi avessimo ingoiato una scopa, ma con quel sorriso posticcio e tirato che non ci abbandona fino a quando...non restiamo sole con lui! E una volta soli, vis à vis, al mio 3..scatenate l'inferno!
Solitamente la scena è simile in tutte le case, in tutti i luoghi, in tutti i laghi (ahahah, quella è un'altra cosa, ma sicuri che nessuno abbia mai litigato in fondo ad un lago? Beh, più che altro qualcuno in fondo al lago ci è finito dopo una litigata...)
Comunque, la scena di solito è questa : lei prende fiato e comincia con calma a spiegare cosa l'ha fatta tanto arrabbiare e perché. Lui tace e quando prova a parlare lei lo fa tacere. I toni di lei si alzano, i toni di lui si abbassano. Qui Gray direbbe che l'uomo entra nella caverna e lei si sbatte sulla battigia come una marea che prima si ritira (le famose 24h di cui sopra, ma anche molto meno) e poi si abbatte con tutta la furia che conosce... Ora l'uomo in caverna vuole restare da solo, pensa e sta in silenzio per poi uscire dalla caverna pronto per sistemare il tutto.
Nel mio caso è sempre troppo tardi. Mi sono già data tutte le risposte del caso, ne ho parlato con trecento amiche (le donne condividono, altro che caverna!) e soprattutto tra pappe e pannolini le priorità cambiano, l'animo si distrae e la rabbia si è trasformata in energia, cosa non male se ti permette di lavorare, cucinare, stirare, fare la mamma, fare la spesa e pulire i vetri in un'unica giornata!
Ah, la normalità! Quanto sa essere speciale a volte! ;)
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